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FAI-DA-TE: FAI CON ME.
Stefano Bertone, editor
Ciò che gli editori non hanno mai fatto per te, ora puoi averlo da me. Sono un editor professionista, e posso aiutarti molto. Metti sotto la lente d'ingrandimento la tua fatica letteraria e trasformala in un vero prodotto editoriale. Proprio come farebbe una casa editrice.
Presentazione del servizio
Il difetto più grande di tutti gli scrittori (esordienti, ma non solo) è quello di credere che la propria creatura sia perfetta. Del resto non potrebbe non esserlo, visto che chi li ha creati è un grande artista, ovviamente incompreso.
Mi dispiace, ma la dura realtà è un’altra: chiunque tu sia, qualunque cosa tu abbia scritto, sappi che la tua opera:
1 - Contiene degli errori
2 - Può essere migliorata
Per quel che riguarda il punto 1 parlo dei cosiddetti refusi, gli errori che per distrazione e/o ignoranza (anche se alcuni sembrano apparire per generazione spontanea) tutti commettono quando scrivono: “d” eufoniche, accenti e plurali sbagliati, parole scritte in maniera errata, caratteri scambiati, coniugazioni verbali non corrette e così via. L’intervento sul testo per correggere questo tipo di errori si chiama correzione di bozze.
Con il punto 2 iniziano le dolenti note. Cosa vuol dire che l’opera «può essere migliorata»? In cosa? In che modo? E soprattutto, chi è che stabilisce cosa è “migliore”?
Senza addentrarci nel filosofico, e riconoscendo come dato di fatto che il “migliore in assoluto” è un concetto che non appartiene alla nostra realtà, un punto che bisogna avere chiaro è il seguente: se si vuole essere scrittori, bisogna pensare anche a chi legge. E ci sono alcune cose che chi legge non ama:
- ridondanza
- dispersività
- autocelebrazione eccessiva
- eccessivi voli pindarici
- ammiccamenti
- brevità/lungaggini inutili
- varie ed eventuali (*)
(*) Tanto per complicare le cose, va detto che esistono moltissimi autori che contravvengono a queste regole. Umberto Eco, per esempio: è prolisso, dispersivo, ammiccante, estenuante, autocelebrativo ai limiti dell’arroganza. Ma è un genio. E no, tu non sei Umberto Eco.
Esempio:
«Peppino entrò in casa di corsa in preda a un raccapricciante terrore aprendo la porta, poi la chiuse con violenza dando tutte le mandate a tutte le serrature. Si tolse frettolosamente il cappotto firmato e la sciarpa di seta e li appese all’appendiabiti, si sfilò velocemente i guanti di cachemire e li poggiò sul tavolo di legno bruno. Poi si diresse a larghi passi verso il grande divano e vi si sedette; il pericolo incombente sembrava essersi dileguato e finalmente si concesse un po’ di respiro».
La scena è chiara, ma... che palle! Leggi qui, invece:
«Peppino corse in casa e si serrò dietro la porta. In pochi attimi si era liberato dei suoi lussuosi abiti per abbandonarsi sul divano. Solo allora, sentendosi al sicuro, iniziò a calmarsi».
La scena è la stessa, gli eventi anche, ma con quattro righe e tante tante parole inutili in meno, non ti pare?
L’esempio è banale e anche un po’ stupido, ma è esemplificativo del concetto: quando scrivi non puoi pensare solo a quel che piace e sembra corretto a te, ma anche alla sua fruibilità per gli altri.
Molti autori purtroppo sono così gelosi delle proprie creazioni da non permettere a nessuno di modificarne nemmeno una virgola. È un sentimento del tutto comprensibile, ma bisogna capire che anche la storia più bella del mondo non va da nessuna parte se non viene espressa come si deve.
È a questo dunque che serve l’editing: a migliorare un testo. Il che non significa “cambiarlo”, ma renderlo più scorrevole e leggibile, esaltare i punti forti e rinforzare (o eliminare del tutto) le parti deboli, trovare insomma soluzioni che permettano all’opera di dare il meglio di sé.
Tutti i libri che trovi in libreria hanno attraversato un processo di editing più o meno pesante; nessun manoscritto viene pubblicato così come arriva in casa editrice, proprio per via dei due punti che ho nominato prima. L’editing è spesso fondamentale per il successo di un’opera, tanto che all’estero la figura dell’editor è tenuta in grande considerazione, sia a livello professionale che economico.
In Italia, naturalmente, la situazione è un po’ diversa ma la sostanza è simile: ogni casa editrice ha uno o più editor che lavorano sui testi approvati per la pubblicazione.
Nessuno tocca però quelli in via di valutazione. E converrai con me che, sia che tu voglia pubblicare un libro in proprio sia che tu voglia sottoporlo a una casa editrice, conviene che la tua opera si trovi nelle condizioni migliori possibili.
Ed è qui che intervengo io.
Lavoro e ho lavorato come editor e traduttore per varie società tra cui Edizioni Mediterranee, Delos Books, Volume Edizioni, Synthesis International, Publiedi, La porta magica, etc., oltre ad effettuare consulenze editoriali a privati.
Scegli quale tra i servizi che ti propongo ti interessa di più e inviami il file della tua opera. Entro 72h ti risponderò indicando prezzo e tempistica. Se accetti, una volta pagato il mio onorario mi metterò al lavoro ed entro il termine stabilito rispedirò il testo riveduto e corretto; non soltanto ripulito dagli errori, ma lavorato e rimodellato per esprimere al meglio il suo valore.
Cosa posso fare per te?
Correzione di bozze
Il libro viene letto con attenzione e ripulito da tutti i refusi e gli errori tipici che affliggono un testo: accenti, puntini di sospensione, "d" eufoniche, virgolette, spazi, etc.
Non c’è alcun tipo di intervento a livello di forma e/o contenuto.
Costo: 1 euro a cartella
Editing base
Il libro viene letto con attenzione e si interviene su quelle parti che, per forma e/o contenuto, risultano essere meno scorrevoli. Viene inoltre compilata una scheda in cui si indicano eventuali punti di forza e/o debolezza che si consiglia di esaltare/eliminare in un’eventuale nuova stesura.
Il servizio comprende anche la correzione di bozze del prodotto finito.
Costo: 5 euro a cartella
Editing professionale
Il libro viene letto e analizzato con attenzione, scomposto nelle sue parti e lavorato in modo da esprimere al meglio il suo potenziale.
Il testo può subire modifiche anche sostanziali.
Il servizio comprende anche la correzione di bozze del prodotto finito.
Questo servizio può richiedere un tempo più o meno lungo in base alla tipologia del testo e alla disponibilità dell’editor.
Costo: 8 euro a cartella
N.B.: Per cartella si intendono 2000 battute di testo, spazi inclusi.
I prezzi sono da intendersi esclusi di IVA.
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